Cose da Pazzi

Oggi voglio parlarvi di una iniziativa che credo vi lascerà un poco perplessi! Di una raccolta fondi per ristrutturare la famosa cappella dei Pazzi a Firenze. Sono sicuro che molti di voi si chiederanno che cosa c’entra tutto ciò con gli argomenti trattati sul sito, all’apparenza lontani dal mondo dell’arte. Potrei iniziare parlando dell’importanza della famiglia dei Pazzi nella nascita della finanza e del commercio internazionale oppure sottolineando l’importanza del “Made in Italy” per l’economia italiana e arrischiare un collegamento tra il gusto, la bellezza e la maestria che gli stranieri vedono nei nostri prodotti, con la nostra storia e cultura e invitarvi a preservare il patrimonio culturale italiano per semplici calcoli di natura economica; o anche alleggerire il tutto raccordandovi, quello che sicuramente, almeno chi vive a Firenze, avrà sentito tante volte, anche se completamente falso, che il termine “pazzo” sia stato proprio coniato a seguito della famosa quanto sciagurata, almeno per i suoi protagonisti, congiura contro Lorenzo il Magnifico, passata per l’appunto alla storia come la “congiura dei Pazzi”.

In realtà, sono profondamente convinto che la sensibilità artistica non conosca frontiere professionali. Inoltre, chi per mestiere deve fare i conti con culture diverse è in qualche modo più sensibile alle esigenze dell’arte,  proprio perché più esposto alle idee nuove che inevitabilmente si sviluppano nei punti di “frontiera”. E chi più di noi opera perennemente in frontiera, attraversa continuamente frontiere, rimanendo perciò inevitabilmente contaminato dal mischiarsi d’idee e culture diverse? 🙂

Io ho dato il mio piccolo contributo, è una piccola goccia, ma se tutti collaboriamo, goccia dopo goccia, la cappella dei Pazzi, sono sicuro, sarà riportata al suo antico splendore e l’ammireremo tutti, orgogliosi di averci contribuito. Per saperne di più cliccate qui.

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